venerdì 30 marzo 2018

Il duo Rosato-Smaltino sulla panchina della Virtus


L'INTERVISTA DOPPIA


Via Maggiore, si opta per i giovanissimi preparatori






Cambio della guardia per la Virtus Locorotondo. La cura Maggiore non è, purtroppo, riuscita a dare buoni frutti ai rossoblu, bloccati in zona retrocessione, e così la dirigenza ha deciso di affidare la squadra al giovanissimo duo Rosato – Smaltino, già preparatori del nostro team.

La scossa è servita e i risultati sono subito evidenti: in tre match il Loco è riuscito a conquistare due vittorie (in casa col Castellaneta e in trasferta a San Vito) e un buon pareggio contro il più quotato Capurso.

Non posso nascondere un’emozione particolare nel poter raccontare qualcosa dei due, dopo aver passato un importante pezzo di vita insieme tra i banchi di scuola (e già all’epoca si respirava la genuinità del loro carattere con perle come “uagnù ù pallon ié fac’l!” – trad.: “ragazzi il calcio è semplice!”), così abbiamo deciso di raggiungerli con un’intervista doppia.



Nome:

GR: “Gianluca Rosato”.

CS: “Claudio Smaltino”.



Squadra del cuore?

GR: “Il magico Bari”.

CS: “Ovviamente Juventus”.



Giocatore preferito?

GR: “Il Pibe de Bari, Antonio Cassano”.

CS: “Alex Del Piero. Era difficile non innamorarsi di lui negli anni ’90”.



Quale giocatore del Bari porteresti a Locorotondo? Quale della Juve?

GR: “Sono soddisfatto dei nostri ragazzi e mi fido di loro ma, se proprio devo, scelgo sua maestà Ciccio Brienza per la sua qualità tra le linee”.

CS: “Viste le sue abilità, direi Cristian Galano, il Robben della Puglia. Dalla Juve Sami Khedira, per la quantità e l’equilibrio che riesce a dare al centrocampo”.



Modulo preferito?

GR: “Sono nato col 4-4-2, ma poi sono rimasto influenzato dal 4-2-4 di Antonio Conte e Giampiero Ventura. Attualmente faccio parecchio riferimento al 4-3-3”.

CS: “Il 4-3-3 con tutte le sue diverse varianti. Come spettacolo offerto e opportunità offensive è quello che preferisco”.



Quale allenatore ti ha ispirato di più?

GR: “Mi ripeto, Conte e Ventura. Ultimamente però ho stima per Fabio Grosso, per la gestione dello spogliatoio e per come fa giocare la squadra”.
CS: “Max Allegri. Nonostante abbia visto Marcello Lippi, Carlo Ancelotti e Fabio Capello, è quello che mi ha impressionato maggiormente”.



Anche il Bari ha avuto un duo di allenatori qualche anno fa. Chi tra voi si sente più Alberti e chi Zavettieri?

CS: “Lascio rispondere Gianluca, il più grande tifoso del Bari in Puglia [ride]”.

GR: “Magari a Claudio piace più parlare di tattiche in fase offensiva, mentre a me stuzzica di più la fase di non possesso e gli schemi su calcio piazzato. Quindi lui Alberti e io Zavettieri”.



Cosa significa per un curdunnese allenare a Locorotondo?

GR: “Significa tantissimo, è un orgoglio e un onore. Non è facile, abbiamo il compito di portare la nostra bandiera in giro per la Puglia, è stimolante”.

CS: “Sicuramente è una forte emozione e un grosso incentivo a impegnarsi a fondo. Abbiamo una grande responsabilità e non vogliamo deludere i tifosi”.



Obiettivo salvezza o anche più sù?

GR: “Viviamo alla giornata, domenica dopo domenica. Cerchiamo di vincere ogni partita senza vedere la classifica”.

CS: “Guardando alla stagione finora direi obiettivo salvezza, ma ci toglieremo delle soddisfazioni prima della fine del campionato”.



La gente è con voi, come ci si sente?

GR: “Ce ne siamo accorti già dalla prima panchina. Ci fa molto piacere”.
CS: “Sentiamo la fiducia del pubblico e vogliamo ricambiare nel migliore dei modi con delle ottime prestazioni”.



Locorotondo è un punto di arrivo o di partenza? Cosa sogni per il tuo futuro?

GR: “E’ una fortuna, stiamo vivendo un sogno alla nostra età. Un punto di partenza, ma importante, non tutti possono permetterselo, siamo privilegiati. Nel mio futuro mi piacerebbe continuare ad allenare”.
CS: “Un po’ entrambe le cose. Dopo anni passati nello staff è stata una bella sorpresa poter dirigere la prima squadra. Allo stesso tempo però vedo questa occasione come un punto nevralgico per la mia carriera”.



Salutate i tifosi.

GR: “Ciao ragazzi, continuate a sostenerci, sia in casa che in trasferta. Un abbraccio”.

CS: “Un saluto a tutti, ci vediamo allo stadio”.

Ambrogio Giacovelli

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