giovedì 29 marzo 2018

Il ciclone M5S nega il seggio senatoriale a Scatigna!


ANALISI DEL VOTO



Il sindaco di Locorotondo a caldo: “Ai miei concittadini… un abbraccio fortissimo! A Patty L’Abbate i miei migliori auguri…”. Beh non l’ha presa poi così tanto male… Chapeau




Cosa caspiterina è successo il 4 marzo? Avevamo già preparato la copertina per questo numero di Agorà: “Welcome to Senato!”. Siamo affranti, amareggiati ma a questo punto ci pare opportuno che arrivi “la resa dei conti” con quei cattivoni che hanno votato Fabiano Amati (forse i parenti) o Patty Prav… ehm L’Abbate. Sul banco degli imputati anche questa redazione libertina (cit.). Il sottoscritto no però… ha già la sua bella gatta da pelare con i delfini della “Penta family” (ossequi) che tolgono il saluto. Va bè… proveremo a sistemare le cose sabato mattina al bar.


Dopo questa fatua digressione, bando alle ciance. Big Bang M5S! Il collegio senatoriale “Puglia 4 Monopoli – Brindisi” è stato vinto dalla portavoce nazionale della “Decrescita felice”… ladies and gentlemenPatty L’Abbate! Eletta al Senato, ha ottenuto 115.848 voti pari al 43,47% dei consensi. Che si tratti di Montecitorio o Palazzo Madama è acclarato come il “ciclone M5S” abbia travolto anche i nostri collegi di pertinenza. Su 24 complessivi in Puglia, quanti ne hanno vinti da destra a sinistra? Zero. Un successone! Nulla da fare per il sindaco Tommaso Scatigna, piazzatosi al secondo posto con 89.208 voti (33,47%). Tutto sommato un discreto risultato ma, paradossalmente, ha pagato il crollo del Pd a discapito dei 5 stelle. Ultimo gradino del podio per Fabiano Amati: 45.018 voti (16,89%).  

Doveroso sottolineare come nel sopracitato collegio, il buon Tom abbia sopravanzato il M5S solo – si fa per dire – in 5 comuni su 21: Alberobello, Ceglie Messapica, Cisternino e ovviamente Locorotondo. Nei restanti 16 il M5S ha fatto man bassa!


E quando parliamo di Locorotondo? Eccoci… Ampiamente previsto il primo posto per Scatigna. Al sindaco sono arrivati 4.201 voti (53,23%). Con 2.171 consensi (27,51%), la neo senatrice cinque stelle, L’Abbate – grazie al “voto di opinione” (che sia benedetto) – è giunta seconda; un magro bottino per il candidato del centrosinistra Fabiano Amati: 1.161 voti (14,71%). 

Di seguito i risultati delle altre amabili rappresaglie politiche, rilevanti come il turnover per Sarri: Pier Luigi Sozzi - Liberi e Uguali, 120 voti (1,52%); Biagio Grassi - Potere al Popolo, 72 voti (0,91%); Nancy Negro – Forza Nuova, 63 voti (0,86%); beh basta mo’… Con un’affluenza del 77,46% (8.262 votanti) il primo partito, al Senato, è Forza Italia: 2.614 voti (38%).


E nel collegio “Puglia 6 Monopoli” (tanto agognato dal sindaco prima della campagna elettorale) come sono andate le cose per la Camera? L’andazzo è stato pressoché analogo: ha vinto il M5S con il deputato uscente Emanuele Scagliusi che ha ottenuto 76.772 voti (45,19%). Nulla da fare per il neo leghista (ex Forza Italia, ex Direzione Italia… insomma “ex e basta”) Nuccio Altieri: secondo posto con 54.435 voti (32%). Oceanico distacco per la candidata del centrosinistra Marilù Napoletano: 26.979 voti (16%). 

Nel voto locorotondese si è ripetuto - anche se con un seguito meno favorevole per il centrodestra - il copione del Senato. In testa ci è finito Altieri con 3.849 consensi pari al 45,54%, inseguito da Scagliusi del M5S con 2.872 voti (34%) e Marilù Napoletano, all’ultimo gradino del podio, con 1.288 consensi (15%). Ad 8.876 ammonta il numero dei votanti, per un’affluenza del 77%. Nelle schede per la Camera, il partito che ha ottenuto più consensi è stato il Movimento 5 Stelle: 2.680 voti (33,31%).


Comparazione con i dati elettorali delle politiche del 2013. A questa tornata la prima forza politica nel nostro comune - considerata anche la candidatura trainante del sindaco – è Forza Italia con 2.614 voti (38%) al Senato e 2.643 voti (32,85%) alla Camera. Ma per il suddetto partito, una comparazione con le precedenti politiche – vista la presenza di un contenitore politico più ampio come il PdL – sarebbe ingenerosa. In termini percentuali – altro dato a favore – il trend è nettamente superiore rispetto all’esiguo 14% del nazionale; ma di certo ci si attendeva un risultato più corposo: insommabene bene ma non benissimo” (come canta l’idolo dei giovanissimi, Shade). 

Balzo in avanti per il M5S che al Senato passa da 1.508 voti (18%) a 2.063 (30%), mentre alla Camera da 1.748 (19%) a 2.680 voti (33%). Crescono più pianino, rispetto ad altre realtà meridionali, ma lo fanno anche qui. 

Ulteriore calo del Pd: 898 voti, rispetto ai 1.170 del 2013, sulle schede del Senato; 1.076 consensi contro i 1.184 presi alla Camera cinque anni fa. Il bicchiere mezzo pieno per la sezione cittadina? Il dato percentuale non registra preoccupanti cali (oscilla tra il 13% e 14%). Dopo l’Armageddon nazionale, ci auguriamo di aver risollevato un pochino il morale degli iscritti. Un bacio a Giovannino Ferri.

Assolutamente marginale il voto a Liberi Uguali: 113 voti al Senato (1,64%) e 180 voti (2,24%) per la Camera. Anzi quale marginale… un disastro completo e totale! 

La vera sorpresa di queste elezioni? La Lega (sostenuta da ex amministratori del centrodestra locale): al Senato passano da 7 voti a 547 (8%); da 5 a 659 preferenze (8%) alla Camera. Alla faccia del bicarbonato di sodio!


Analisi del voto. Il centrodestra tiene botta ma senza la candidatura di Scatigna sarebbe maggiormente calato. Sale il M5S ma il meetup dovrebbe fare lo switch off della linea grillina per abbracciare quella “demo-maiana” (neologismo pessimo; ne sono consapevole). In sintesi: dal prossimo Consiglio comunale, il buon Girolamo Grassi lo vedremo col doppio petto e la cravatta! Il Pd? Meglio concentrarsi su Porta Nuova… Un abbraccio a tutte le anime in pena dal 4 marzo.

Antonello Pentassuglia

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