mercoledì 31 gennaio 2018

Locorotondo per il No: "Non supporteremo alcuna formazione politica!"

COMUNICATO STAMPA

Riceviamo e pubblichiamo la nota di chiarimento del comitato Locorotondo per il No, in merito alla posizione intrapresa per le prossime elezioni politiche del 4 marzo... 



"Durante la campagna elettorale che ha preceduto la consultazione referendaria del 4 dicembre 2016, sono sorti, anche nel nostro paese, diversi “Comitati” che si sono fermamente opposti al progetto di riforma Boschi-Renzi, lavorando, anche in sinergia fra loro, per difendere la Costituzione. 

L’impegno è stato ampiamente ripagato, considerato tra l’altro che a Locorotondo la percentuale del No è stata ampiamente al di sopra della media nazionale. Esaurita la campagna referendaria, che - sembra il caso di precisarlo - ci ha visti fermamente impegnati per il “no” a quel particolare progetto di riforma costituzionale, abbiamo utilizzato il Comitato per il No per affrontare questioni amministrative locali, secondo noi meritevoli di approfondimento. Abbiamo quindi condiviso incontri, articoli e, più in generale, continuato ad esserci. 

Ecco perché, oggi, alle soglie delle prossime elezioni politiche, anche al fine di evitare strumentalizzazioni e davvero spiacevoli fraintendimenti, riteniamo doveroso rendere noto che il “nostro” Comitato non supporterà attivamente alcuna sigla elettorale e/o formazione politica. Questa precisazione ci è sembrata doverosa poiché un altro Comitato per il No, con cui abbiamo piacevolmente collaborato nella fase pre-referendaria, sta legittimamente sostenendo pubblicamente una nuova formazione politica cui non ci sentiamo di appartenere. Del resto, se anche dichiaratamente ispirata alla volontà del popolo, questa nuova formazione politica, sorta peraltro ad immediato ridosso dell’ormai prossima tornata elettorale, non sembra, almeno a nostro avviso, essersi troppo preoccupata di un reale e leale percorso partecipativo e programmatico. 

Cogliamo, infine, l’occasione per comunicare pubblicamente che la nostra esperienza come Comitato per il No, intesa come ferma contrapposizione alla riforma Boschi, si è quindi conclusa. Tuttavia non riteniamo concluso il nostro impegno politico teso a favorire, nel nostro piccolo, proposte di modifica della Costituzione che non intacchino la sovranità e proposte che possano aver seguito in ambito politico e amministrativo locale. Del metodo e dei principi che ispireranno questo nostro rinnovato impegno parleremo fuori dagli agòni che inevitabilmente le campagne elettorali portano con sé."

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