martedì 26 dicembre 2017

Chi ha inventato il presepe vivente?

TRADIZIONI 

Alle radici della più emozionante fra le tradizioni natalizie 

di Annachiara Serinelli 

Che siate credenti o meno, forse anche per voi l’atmosfera di Natale si fa più palpabile grazie a una specifica consuetudine, tra le tantissime di questo periodo: il presepe vivente. È risaputo quanto tale tradizione sia diffusa nel Meridione italiano, meno noto invece il fatto che essa coinvolga tutti i Paesi della cristianità, compresi quelli di confessione non cattolica. Ma dov’è apparso il primo presepe vivente della storia? Si narra che la prima rievocazione mistica della Nascita sia stata allestita nella località laziale di Greccio (Rieti), per il Natale del 1223, su desiderio di San Francesco d’Assisi; egli venne aiutato dal nobile signore Giovanni Velita, castellano di Greccio, diventato uno dei migliori amici del Santo durante la sua permanenza in quel luogo. Francesco, emotivamente segnato dal precedente viaggio in Terra Santa e colpito dall’affinità tra il paesaggio di Greccio e quello di Betlemme, decise di chiedere al pontefice Onorio III il permesso di riprodurre visivamente la scena della Natività, restando però contrario alle spettacolarizzazioni. Ottenuta la concessione, disse al Velita (secondo l’agiografia scritta da Tommaso da Celano): «Se vuoi che celebriamo a Greccio il Natale di Gesù, precedimi e prepara quanto ti dico: vorrei rappresentare il Bambino nato a Betlemme, e in qualche modo vedere con gli occhi del corpo i disagi in cui si è trovato per la mancanza delle cose necessarie a un neonato, come fu adagiato in una greppia e come giaceva sul fieno tra il bue e l’asinello». In seguito, all’intima e meditativa semplicità di quell’originario rituale si aggiunsero nuovi personaggi, fino ad approdare alle estese rappresentazioni sceniche dei nostri giorni spesso orientate, oltre che al ricordo del sacro Natale, anche al recupero di antichi mestieri in via di scomparsa, tipici dei contesti geografici nei quali le rievocazioni prendono vita. Limitandoci alla Puglia, alcuni presepi di forte interesse culturale e folklorico si svolgono a Pezze di Greco, Tricase, Canosa, Alberobello, Crispiano, ma non solo. Come già da qualche anno, anche Locorotondo accoglierà il proprio presepe vivente – curato dai volontari della Parrocchia San Giorgio Martire e patrocinato dal Comune e dalla Pro Loco di Locorotondo – nei giorni 26 e 30 dicembre e 6 gennaio, dalle ore 16.30 alle 21, presso la Masseria Ferragnano e l’adiacente giardino (alle spalle dell’Istituto Agrario Basile-Caramia).


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