venerdì 6 ottobre 2017

Silvestro Catalano: "Dobbiamo stare attenti a non perdere un'occasione per migliorare il sistema dei rifiuti"

L’INTERVISTA 
"Turismo? Il problema è la mancanza di infrastrutture"

 di Ambrogio Giacovelli 

Ciao Silvestro, grazie per questa intervista. Cominciamo col botto: prossimamente dovrebbero essere apportate nuove modifiche ai sistemi di raccolta. Porta Nuova ha presentato un piano alternativo che la maggioranza non ritiene sostenibile. Quali per l’opposizione le migliorie prioritarie da apportare? 

“Noi siamo convinti, e lo abbiamo ribadito in più occasioni, che il sistema andrebbe migliorato. Il porta a porta si sta rivelando costoso e inefficace per una buona raccolta e per un’efficace pulizia del paese. L’esigenza più sentita da parte dei cittadini è di poter conferire alcuni tipi di rifiuti (umido e secco residuo) in qualsiasi ora e giorno della settimana. Nonostante le nostre insistenze, sono state sempre accampate ragioni di scelta ma anche di vincolo rispetto al capitolato che è stato stipulato. Con la nuova Ditta il contratto di servizio può essere rimodulato e bisogna stare attenti a non sprecare un’occasione. L’asse su cui si basa la nostra proposta alternativa è quella di creare isole ecologiche con punti di raccolta fissi e ben organizzati; gioverebbe al servizio reso ai locorotondesi e alla qualità dell’ambiente. Ci sono ancora moltissimi rifiuti abbandonati nelle campagne, o addirittura dati al rogo. E questo è confermato dai numeri di differenziata (che non sono quelli sperati) e dalla quantità totale dei rifiuti che misteriosamente diminuisce. Se ben attuata e supportata con operazioni di controllo (unitamente con una tariffazione puntuale) la nostra proposta potrebbe dare risultati migliori di quelli odierni”. 

Capitolo bilancio, cosa sta succedendo? Le vox populi si rincorrono, ma qual è la verità? 

“E’ successo semplicemente questo: è stato omesso, nell’approvazione del bilancio consuntivo 2016, un importante documento (lo stato patrimoniale relativo ai residui attivi, ovvero i crediti che il Comune vanta) senza il quale la convalida stessa rischia di essere nulla. Secondo le leggi vigenti la mancata approvazione entro i termini previsti implica il commissariamento del Comune e lo scioglimento del Consiglio Comunale. Siamo stati richiamati con una nota a rimediare entro il termine massimo di 20 giorni da quella notifica e dovremmo farcela il 19esimo giorno, sperando che tutto vada per il verso giusto. Sappiamo che ci sono stati dei problemi oggettivi di carenza di personale nell’ambito della ragioneria, però chiederemo delle risposte precise soprattutto sulle responsabilità della questione. Ciò che ha creato scompiglio nell’Amministrazione è stata la decisione da parte del Governo Nazionale di procedere verso il ‘bilancio armonizzato’, virando in una situazione in cui il conteggio dei debiti e dei crediti va attualizzata alla situazione reale. Se prima i crediti vantati potevano rientrare nelle entrate di un Comune, adesso devono prima essere esatti per poter essere considerati nel bilancio come attivi. Se queste situazioni non vengono sanate rischiamo di andare verso il commissariamento, cosa che nessuno auspica, per il bene dei cittadini di Locorotondo”.

Sempre parlando di interpellanze di Porta Nuova, una interessante riguardava la vivibilità del Centro Storico e del Lungomare durante i mesi estivi.

“La nostra interpellanza chiedeva agli Amministratori di cercare strumenti e armonizzare le esigenze dei residenti del centro città, dei turisti e degli esercenti. Chi abita nel Centro Storico è chi lo tiene vivo e splendente; ultimamente va anche considerato un nuovo dinamismo del tessuto economico fornito da alcuni esercenti, che hanno investito quando ancora Locorotondo non godeva di questa attenzione. Dobbiamo capire che tipo di turismo è più adatto alla qualità della nostra vita. Il numero di attività cresce e rischia di snaturare il Centro Storico. A Cisternino il centro era poco abitato prima della movida estiva, il nostro non è così: è abitato, vissuto e curato. Ha un sapore di autenticità da preservare. In questo senso, bisogna disciplinare i dehors, le strutture e i grandi eventi, prestando attenzione anche alla qualità che offriamo durante tutti gli altri giorni. Il problema, che ho anche sottolineato in Consiglio Comunale, è l’insufficienza di infrastrutture. Il nostro paese è sempre a corto di posti auto. Se vogliamo perseguire un’identità turistica e continuare sulla strada tracciata da Locus e Viva Festival, per i quali va il mio plauso agli organizzatori, non possiamo non pensare a riqualificare nuove aree per creare migliori servizi. Penso ad esempio a tutta la zona che va da Piazza Mitrano fino al campo sportivo”.

Ad Ottobre ci sarà il Congresso del PD e verrà rinnovata la Segreteria; ci sono i presupposti per una tua ricandidatura? Dicci un pensiero sui 4 anni alla guida del partito. 

“Mi ritrovai ad essere Segretario quasi per caso. All’epoca non avevo progettato di partecipare in modo così diretto alla vita politica del paese, come mi ritrovo a fare oggi. Sono comunque molto soddisfatto, ho avuto modo di conoscere persone straordinarie con una grande intelligenza politica e un’impagabile volontà. Il nostro è un circolo sano, con una qualità del confronto tra posizioni divergenti a volte anche superiore a quella che vediamo sull’informazione nazionale. Sono sicuro che il Circolo affronterà il Congresso con la giusta dialettica, uscendone unito e rafforzato. Non ho ancora preso in considerazione una ricandidatura, sinceramente non sono un cumulatore di cariche. Valuterò l’idea anche in vista delle posizioni che si metteranno a confronto. Di certo la prossima Segreteria PD dovrà continuare a supportare la nuova rappresentanza nelle istituzioni e tenere conto dello sforzo di apertura e aggregazione sociale che si sta compiendo attraverso l’associazione Porta Nuova”.

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