martedì 31 ottobre 2017

Porta Nuova prende posizione sugli accertamenti Imu e Tari

COMUNICATO STAMPA -
“Accertamenti Imu e Tari” 


Negli ultimi mesi centinaia di cittadini di Locorotondo si sono visti recapitare tramite raccomandata accertamenti tributari IMU e TARI da parte del Comune. In molti casi le cartelle inviate hanno cifre a tre-quattro zeri, assolutamente spropositate rispetto alle reali situazioni fiscali. Quel che è peggio è che come spesso accade in Italia spetti al cittadino l’onere della prova, dimostrando la correttezza del proprio operato fiscale; per farlo è chiamato spesso a rivolgersi a patronati, commercialisti o geometri per ricostruire documentazioni vecchie di cinque anni, tutto ciò dietro il pagamento degli onorari professionali a proprie spese.
Ed è così che i cittadini locorotondesi devono subire in molti casi oltre al danno anche la beffa. Il Gruppo Consiliare Porta Nuova è stato interessato della questione da molti cittadini, e nel ribadire la necessità di una corretta e giusta lotta all’evasione fiscale, non può che stigmatizzare con forza il comportamento dell’Ufficio Tributi di Locorotondo e del relativo Assessorato al Bilancio, che senza apparente motivazione ha inviato gli accertamenti IMU e TARI senza aver prima fatto le opportune verifiche, anche incrociando tutti i dati (catastali e fiscali) che sono a sua completa disposizione. Invitiamo i cittadini di Locorotondo a verificare la correttezza delle somme richieste e a chiedere l’annullamento delle cartelle in caso di errori, così come già avvenuto in molti casi. Ci chiediamo, a questo punto, quale sia l’effettivo vantaggio per le casse comunali derivante da questa operazione, visto che la stessa Pubblica Amministrazione è costretta ad annullare molte cartelle esattoriali in autotutela in quanto inviate con evidenti errori. Il nostro Gruppo consiliare chiede quindi al Funzionario del settore tributi e all’intero ufficio di annullare l’invio di nuovi accertamenti e di procedere, in un secondo momento e dopo le opportune verifiche, a contestare solo le situazioni in cui sia evidente un errore dei cittadini. 

Porta Nuova per Locorotondo

sabato 28 ottobre 2017

I ceci: i legumi che fanno bene al cuore

Dalla rubrica "La salute vien mangiando"
a cura di Irene Bruno

Ottimi nelle calde zuppe invernali o nelle fredde insalate estive, i ceci sono i legumi più versatili in cucina. Conosciuti anche come la “carne dei poveri” per il loro contenuto proteico (contengono circa 20 grammi di proteine su 100 grammi di prodotto secco!), sono ricchi di carboidrati, fibre e poveri di grassi. Inoltre contengono discrete quantità di vitamina C, B1, B2, B3 e sali minerali come magnesio, calcio, ferro e fosforo.
Secondo uno studio pubblicato sulla rivista “Annals of Nutrition and Metabolism” il consumo di ceci permette di ridurre i valori di colesterolo LDL (il cosiddetto colesterolo “cattivo”) nel sangue, assumendo un ruolo protettivo nei confronti del cuore. Questo effetto benefico è riconducibile all’azione delle lecitine, delle fibre (che aiutano anche il transito intestinale) e dei folati, questi ultimi importanti a mantenere bassa l’omocisteina, un amminoacido che aumenta la probabilità di ictus e infarti nei soggetti che presentano valori più alti rispetto ai valori normali.
In più, questi legumi sono ricchi di potassio, che contribuisce a mantenere i valori di pressione arteriosa nella norma, e di acidi grassi omega 3, che contribuiscono a ridurre i valori di trigliceridi nel sangue e riducono il rischio di aritmie cardiache.
Un piccolo consiglio: se quando mangi legumi avverti fastidi come gonfiore addominale e flatulenza, puoi ridurli in purea a fine cottura nel passaverdure (evitando il frullatore che ingloba bolle d’aria) per eliminare le bucce che possono rendere più difficile la digestione. Un altro trucco anti-gonfiore? Aggiungi nella pentola erbe aromatiche, come alloro, rosmarino, salvia, semi di finocchio o un pezzettino di alga kombu e non avvertirai più alcun fastidio!

e-mail: irenebrunodiet@gmail.com

Facebook: Dietista Irene Bruno – Salute e Benessere

venerdì 27 ottobre 2017

Racconti diVini

Comunicato stampa

Si svolgerà il prossimo 11 novembre presso il Doks 101 di Locorotondo la premiazione del concorso letterario Racconti diVini, ideato da Giacovelli Editore di Locorotondo e realizzato quest’anno con il patrocinio del comune di Locorotondo e del Comune di Martina Franca, con la partnership del Viva! Festival oltre che con il contributo di Fondazione Italiana Sommelier Puglia e quello delle aziende Bufano Sìrose, Cantina Miali e Cantina Museo Albea. La serata sarà occasione anche per presentare il libro raccolta di questa terza edizione.
Nei mesi scorsi gli amanti della letteratura e del vino si sono battuti per primeggiare in occasione della terza edizione del concorso letterario e tra qualche, uno accanto all’altro si ritroveranno i migliori di essi. A ritirare il primo premio sarà Ilienia Grieco di Foggia, che con il suo “Rosso Terra” ha sbaragliato la concorrenza agguerrita di tutti gli altri partecipanti. In modo particolare dei due che l’hanno seguita a ruota: Maria Carmela Semeraro di Locorotondo, seconda con il racconto “Il vino del padre” e Nicoletta Fanuele (vincitrice della passata edizione) di Chiaromonte in provincia di Potenza, anch’essa sul podio, che ha presentato “Donna Amalia”.
33 le opere inviate per partecipare alla terza edizione del concorso che mette al centro il vino quale elemento fondante della cultura contadina del territorio della Valle d’Itria e al quale Giacovelli editore ha voluto tributare il giusto merito con l’istituzione di questo concorso.
La commissione giudicatrice, composta da Paolo Giacovelli (editore), Angelo Palmisano (Comune di Locorotondo), Antonio Scialpi (Comune di Martina Franca), Daniele Apruzzese (giornalista), Giuseppe Cupertino (presidente Fondazione Italiana Sommelier Puglia), Ninni Laterza (in rappresdentatza degli organizzatori del Viva! Festival), Domenico Bufano (Azienda Agricola Bufano), Michele Miali (Cantine Miali) e Claudio Sisto (Cantina Museo Albea), ha dapprima scremato il numero delle opere tenendo conto dei criteri indicati nel bando di partecipazione, portandolo a 14 (i finalisti) e tra queste ha votato per scegliere il racconto migliore dell’edizione 2017. A Ilenia Grieco e al suo “Rosso terra” il premio da 300 Euro.
Il fine principale di tale iniziativa, come già evidenziato un paio di anni fa quando fu creata, è quello di riportare in auge lo speciale rapporto fra territorio e il vino. Per questo motivo, ciascuno dei racconti presenti nell’opera pubblicata, è stato abbinato ad un vino tra quelli prodotti dalle aziende partner. 

L'editore
Paolo Giacovelli
3277061623
 

giovedì 26 ottobre 2017

Da Locorotondo a Krishnagar per il Venerabile Padre Francesco



Comunicato stampa 

  
Una rappresentanza della comunità di Locorotondo ha reso omaggio al Venerabile Padre Francesco Convertini in occasione della traslazione delle sua salma nella cattedrale di Krisnaghar, in India.
Partiti con entusiasmo, i delegati sono tornati con altrettanta meraviglia per aver visitato i luoghi in cui l'operato del concittadino Padre Francesco, molto amato da quel popolo per il messaggio di comunione e di pace di cui si è fatto promotore nel segno della Cristianità.
A rappresentare l'Amministrazione Comunale è stato il consigliere comunale delegato ai Rapporti con i Cittadini Paolo Giacovelli:
«Rappresentare Locorotondo in India, nel Paese che ha ospitato il nostro Padre Francesco Convertini, è stata una esperienza che difficilmente potrò dimenticare. Nei giorni di permanenza prima e durante l’esumazione del corpo Father Francis ho incontrato e discusso con il sindaco di Krishnagar, ho visitato le scuole salesiane di Don Bosco e ho raccontato della nostra Locorotondo, il paese di origine del nostro amato Venerabile Francesco. Oggi finalmente il suo corpo riposa nell'atrio della Cattedrale di Krishnagar».
L'esperienza ha segnato profondamente il più giovane consigliere comunale, che continua:
«È stato un viaggio incredibile ricco di conoscenze e di contatti per il nostro paese. Ringrazio il sindaco per avermi dato la possibilità di rappresentare ancora una volta Locorotondo nel mondo».
Insieme a Paolo Giacovelli con l’Ispettoria Salesiana, da Locorotondo sono partiti per l'India don Stefano Bruno ed il ministrante Giancarlo Carbotti.
La delegazione ha partecipato all’esumazione del corpo del Venerabile Padre Francesco Convertini, traslato nella Cattedrale di Krishnagar.

Sky Arte dedica un reportage al Viva Festival di Locorotondo

Promosso da Turnè e Club to Club


Un documentario ripercorre le tappe della prima edizione della rassegna internazionale di musica elettronica e sperimentale che si è tenuta dal 15 agosto al 20 agosto 2017 in Puglia, tra le masserie della Valle d’Itria.

Il 25 (ore 20.30) e il 27 ottobre (ore 14) Sky Arte HD (http://arte.sky.it) manda in onda un racconto per immagini del Viva Festival, dando voce agli organizzatori e agli artisti partecipanti ed esplorando alcuni temi legati alla manifestazione. Sull’onda della musica elettronica come strumento di innovazione, il documentario alternerà le riprese dei concerti ‒ che hanno visto esibirsi sul palcoscenico dell’Arena Valle d’Itria anche Nicolas JaarLorenzo Senni e DJ Shadow ‒ a suggestive panoramiche dei luoghi rurali e delle masserie pugliesi. Una serie di talk diurni hanno completato il mosaico della rassegna, coinvolgendo non solo i protagonisti del festival ma anche addetti ai lavori ed esperti. Inoltre il progetto di video-mapping messo a punto dall’Istituto Europeo di Design di Barcellona ha trasformato lo skyline dell’antico borgo di Locorotondo, facendolo diventare una vera e propria opera d’arte en plein air.

martedì 24 ottobre 2017

Associazione Sud - people that choose to meet each other

Comunicato stampa 
www.associazionesud.it - info@associazionesud.it

25 e 26 ottobre 2017 - Secondo appuntamento del progetto “PaDUMe – Valle d’Itria, promosso dall’Associazione SUD di Martina Franca.
Mercoledì 25 ottobre a Locorotondo, in collaborazione con la Libreria L’Approdo, la giornalista e documentarista Laura Silvia BATTAGLIA e l’illustratrice e docente di fumetto Paola CANNATELLA dialogheranno con il pubblico attorno ai temi sviluppati nel loro libro illustrato “La Sposa Yemenita”, Becco Giallo Edizioni.
Lo Yemen si rileva uno straordinario mondo da scoprire, ricco di cultura, storie e contraddizioni. Si abbina il suo nome al terrorismo di Al Qaeda, ma è anche il Paese della regina di Saba e la sua capitale Sanaa stregò Pasolini che qui girò i suoi film storici.
L’incontro si terrà a partire dalle ore 19:00 nei locali di BAZART, in via Cavour 165 (nei pressi della Chiesa Madonna della Greca) - Locorotondo.
La mattina di giovedì 26 ottobre sarà dedicato agli studenti del Liceo Scientifico Statale “Tito Livio” di Martina Franca.
Laura Silvia BATTAGLIA racconterà lo Yemen in prima persona, la vita delle piccole comunità locali, nei piccoli gesti quotidiani che oltrepassano pregiudizi e barriere. Saranno affrontate le tematiche del dialogo interculturale e del ruolo delle donne nel mondo islamico.
Laura Silvia Battaglia, giornalista professionista freelance e documentarista, è nata a Catania e vive tra Milano e Sanaa (Yemen). È corrispondente da Sanaa per l'agenzia video-giornalistica americano-libanese Transterra Media, l'agenzia turca TRTWorld, il servizio pubblico svizzero (RSI), Index on Censorship, The Fair Observer e Guernica Magazine. Per i media italiani, collabora stabilmente con quotidiani (Avvenire, La Stampa, Il Fatto Quotidiano), network radiofonici (Radio Tre Mondo, Radio Popolare, Radio In Blu), televisione (TG3 - Agenda del mondo, RAI News 24), magazine (D - Repubblica delle Donne, Panorama, Donna Moderna, Pagina99), agenzie (Redattore Sociale), siti web (TGcom 24, Lettera43, Assaman). Collabora inoltre con i siti di informazione Terrasanta.net ed Eastmagazine.eu. Conduce la rubrica “Cous Cous TV” del TgTg di TV2000.
Ha iniziato a lavorare nel 1998 per il quotidiano La Sicilia di Catania. Dal 2007 si dedica al reportage in zone di conflitto (Libano, Israele e Palestina, Gaza, Afghanistan, Kosovo, Egitto, Tunisia, Libia, Iraq, Iran, Yemen, confini siriani). Ha girato, autoprodotto e venduto sei video documentari. Il primo, “Maria Grazia Cutuli. Il prezzo della verità”, ha vinto il Premio Giancarlo Siani 2010. Ha inoltre ricevuto il Premio Maria Grazia Cutuli 2013 come giornalista siciliana emergente. Dal 2007 insegna al master in Giornalismo dell'Università Cattolica di Milano e dal 2016 al Vesalius College di Bruxelles.
Ha scritto l'e-book “Lettere da Guantanamo” (Il Reportage, dicembre 2016) e, insieme a Paola Cannatella, il graphic novel “La sposa yemenita” (Becco Giallo, gennaio 2017).
Nel pomeriggio di giovedì 26 ottobre (ore 14.30-18.30) presso l’Università popolare “Agorà”, piazzetta San Francesco di Paola, Martina Franca, si terrà il Workshop “Graphic Journalism” condotto da Paola CANNATELLA, illustratrice e docente di fumetto. Attraverso l’analisi di alcune sue tavole illustrate del libro “La Sposa Yemenita” i partecipanti si cimenteranno nella costruzione di uno storyboard e di alcuni schizzi preparatori.
Paola Cannatella nel 2006 si classifica al primo posto nel concorso Fumetto International - Talent Award indetto da La Triennale di Milano e un anno più tardi esordisce come autrice di graphic novel. Padroneggiando il linguaggio del fumetto da autrice completa, realizza storie anche da disegnatrice in co-sceneggiatura.
I suoi libri sono stati pubblicati da BeccoGiallo, Corriere della Sera, Rizzoli Lizard e Tunué. Alcuni minicomic da lei realizzati sono apparsi su La Lettura del Corriere della Sera, e online con il webcomic Battgirl. Ha disegnato in co-sceneggiatura due opere di graphic journalism: la biografia a fumetti Maria Grazia Cutuli – Dove la terra brucia (testi di Giuseppe Galeani e Maria Grazia Cutuli) e La Sposa Yemenita (testi di Laura Silvia Battaglia).
L’iniziativa “PaDUMe” di ottobre 2017 gode del patrocinio di: Comune di Martina Franca, Comune di Locorotondo, Agenzia Nazionale per i Giovani, Società Geografica Italiana nel suo 150° anniversario dalla fondazione, Rete Cammini d’Europa, Fondazione Paolo Grassi – Onlus. Hanno collaborato alla realizzazione degli appuntamenti di ottobre 2017: Libreria L’Approdo – Locorotondo, Università popolare “Agorà” - Martina Franca, Giardini di Pomona, Masseria Gianca Agriturismo, Loco Mondo Viaggi, CSV – Taranto.
Sono partner internazionali del progetto “PaDUMe”: Municipalità di Moya – Gran Canaria (Spagna), YWCA – Libano, ATACJL – Tunisia, Espace de Developpement Social - Marocco, CIVIL FORUM – Georgia, YIC – Armenia, CEUD – Serbia. “Pace, Diritti Umani, Mediterraneo - PaDUMe” è un insieme di attività che l’Associazione Sud ha avviato nel 2015 per informare, sensibilizzare e promuovere azioni nell’ambito della tutela dei diritti umani, della pace e della conoscenza di luoghi, esperienze, problematiche riferenti l’area Euro Mediterranea.
L’intento generale del Progetto “PaDUMe” è quello di fornire alcune coordinate per la conoscenza, l’approfondimento e l'azione relativi a: migrazioni, conflitti, politiche nazionali e comunitarie dell’accoglienza e della sicurezza, prospettive di lavoro e cittadinanza attiva a medio e lungo termine per i giovani europei e non, futuro dell’Europa.
“PaDUMe” si rivolge in prevalenza a giovani dai 17 ai 30 anni, ma ogni evento pubblico è aperto a quanti sentono importante e non più rinviabile un personale coinvolgimento sui temi citati.
Con le iniziative di settembre 2017 il progetto affronta la sua parte conclusiva che, proseguendo nei mesi successivi, terminerà a maggio 2018.
Illustri ospiti, italiani e stranieri, ci aiuteranno a disegnare nuove mappe di pensiero e di azione da mettere in campo nei prossimi tre anni di attività in sede locale ed internazionale, per un futuro di pace.
Le fasi precedenti del progetto “PaDUMe”, 2015-2017.
Nel 2015 abbiamo promosso azioni di solidarietà verso i profughi interni siriani realizzando un Calendario in collaborazione con la Scuola Primaria a tempo pieno “G. Rodari” di Cospaia – San Giustino, in Umbria; a dicembre abbiamo incontrato, presso il MAAAC di Cisternino, Paola CARIDI, autrice del libro “Gerusalemme, città senza Dio” e dello spettacolo teatrale “Cafè Jerusalem”, e ragionato di “cittadinanza nomade”.
Durante tutto il 2016 abbiamo proseguito “sul campo” attraverso la realizzazione di scambi giovanili in Giordania, Tunisia, Albania-Kossovo, Serbia, nel quadro del Programma Erasmus+ della Commissione Europea.
Abbiamo contribuito alla realizzazione della "IV Conferenza internazionale dei Borghi più belli del Mediterraneo", tenutasi a fine ottobre a Cisternino.
A novembre abbiamo condotto il Workshop “Entrepreneurial Knowledgebase”, a sostegno della creazione d’impresa giovanile nel settore culturale e dello sviluppo sostenibile, presso la sede della Società Geografica Italiana, nell’ambito dell’iniziativa internazionale “All Routes lead to Rome”.
Nel corso del 2017 “PaDUMe”, a marzo, è approdato alla Scuola Normale di Pisa intervenendo al meeting organizzato dalla Rosa Bianca sul tema “L’Europa di fronte alla sfida delle migrazioni”.
A maggio abbiamo sviluppato tre workshop che hanno coinvolto giovani delle ultime classi di alcune Scuole Superiori di Martina Franca, per la celebrazione dei 60 anni dalla firma dei Trattati di Roma e i 30 anni dalla creazione del Programma Erasmus.
A giugno un gruppo di giovani pugliesi ha partecipato in Spagna ad un progetto di scambio Erasmus+ dedicato all’arte come strumento di pace e incontro tra i popoli.

Contatti:
Maria Ancona
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sabato 21 ottobre 2017

Congresso Pd: Andrea Tarquilio nuovo segretario!

Il neo segretario: "Un lavoro in continuità"
di Antonello Pentassuglia

Si è svolto questo pomeriggio, a partire dalle 15 presso i Laboratori Urbani G. Lan, il congresso cittadino del Partito Democratico. Con mozione unitaria, i tesserati hanno proclamato nuovo segretario Andrea Tarquilio. 29 anni, giornalista ed ex collaboratore di testate locali (tra cui Paese Vivrai ed Agorà) l'ormai ex vicesegretario raccoglie il testimone del predecessore Silvestro Catalano. Previsioni alla vigilia rispettate e da monito hanno fatto le dichiarazioni recenti del segretario uscente:
"La prossima segreteria dovrà tenere conto dello sforzo di apertura ed aggregazione di Porta Nuova". A tal proposito, fino a questa mattina, una serie di tesserati dem hanno lavorato per una seconda mozione congressuale - maggiormente "di rottura" (passateci l'espressione) rispetto al passato - che perorava la candidatura dell'ingegnere Sergio Mastronardi. Proposta bloccata sul nascere per l'assenza di un numero congruo di tesserati, fondamentali per la composizione di un eventuale direttivo. Il neo eletto segretario, durante l'esposizione della mozione, si è prodigato a rinnovare l'impegno politico intrapreso con l'associazione Porta Nuova rammentando, inoltre, la rilevanza dei mesi che condurranno alle elezioni politiche. Come anticipato sul nostro mensile cartaceo, non manca qualche malumore tra i più giovani propensi ad una proposta politica più smarcata dalle sigle e maggiormente rappresentante della "società civile". Al neo segretario Tarquilio, gli auguri di buon lavoro dalla nostra redazione.







“LA NUOVA VILLA MITOLO” EVENTO DI PRESENTAZIONE DEL PROGETTO

COMUNICATO STAMPA

L’Associazione Porta Nuova per Locorotondo presenterà giovedì 26 ottobre 2017, a partire dalle ore 19.30 il progetto “La nuova Villa Mitolo”. La nostra associazione sta proseguendo la riflessione su quello che sarebbe necessario per ripensare il Paese, mettendo al centro dell’analisi le finalità sociali per la crescita del territorio. La Presidentessa dell’Associazione Tina Carrieri spiega che “negli scorsi mesi Porta Nuova è stata attiva nel presentare una proposta progettuale che dotasse Locorotondo di un Terminal Bus per affrontare e risolvere i problemi e le necessità di turisti e pendolari, e non ha fatto mancare il proprio contributo sulle questioni più importanti per la vita cittadina, dalla questione cimitero al piano di gestione della raccolta rifiuti, e nel pensare a un luogo che potesse offrire aggregazione, cultura e servizi alla comunità, con gli iscritti all’Associazione abbiamo ipotizzato un’idea per sfruttare di più e meglio Villa Mitolo, splendida struttura oggi fortemente sottoutilizzata”. Grazie alla competenza e alla disponibilità dell’Architetto Giuseppe Devitofrancesco e di altri professionisti che hanno voluto contribuire, abbiamo elaborato un progetto che presenteremo al contributo di tutta la città”, ha concluso Tina Carrieri. Villa Mitolo è una delle poche strutture che a Locorotondo può offrire spazi ampi in linea con una moderna struttura polifunzionale, ed è su questo che il progetto “La nuova Villa Mitolo” si è concentrato. L’Associazione Porta Nuova per Locorotondo rinnova l’invito per giovedì 26 ottobre alle ore 19.30 presso Villa Mitolo per discutere del futuro de “La nuova Villa Mitolo”.

lunedì 16 ottobre 2017

Catalano: "Non mi ricandido, il partito è ricco di risorse"

COMUNICATO STAMPA

IL PARTITO DEMOCRATICO DI LOCOROTONDO CELEBRA IL SUO CONGRESSO DI CIRCOLO.

Anche il Partito Democratico di Locorotondo celebrerà il proprio congresso di circolo, così come previsto dal calendario provinciale. Il congresso, chiamato a eleggere il nuovo Segretario e il prossimo Direttivo, si terrà sabato 21 ottobre, dalle ore 15.30 presso i Laboratori Urbani G.Lan di Via Giannone, 4. Introdurrà i lavori il Consigliere Comunale Silvestro Catalano, Segretario uscente che ha scelto di non riproporre la sua candidatura. “Non ritengo opportuno un doppio incarico, credo che il Circolo abbia le qualità e le possibilità per proseguire il percorso di rinnovamento già intrapreso negli scorsi anni e dare continuità al progetto politico in cui il Partito Democratico ha dato sinora il proprio contributo responsabile”, afferma Catalano. Il nome del prossimo Segretario e la composizione del Direttivo di Circolo saranno noti al termine della votazione, e le candidature saranno note all’avvio dei lavori congressuali. “Il nostro Circolo sta lavorando per costruire una segreteria inclusiva e rappresentativa di tutte le sensibilità del partito. Siamo certi che anche in presenza di più candidature il confronto sarà sereno e costruttivo. Il nostro è un partito davvero democratico e tutta la nostra comunità crede che la discussione sia fonte di arricchimento e di crescita”, ha concluso Silvestro Catalano.

venerdì 13 ottobre 2017

COMUNICATO STAMPA

“Attentato al Piccolo Principe – Un’indagine per True Detective”

Sarà presentato domenica 22 ottobre presso la libreria “L’angolo retto” (in via Montanaro, 16) di Locorotondo (Ba), il nuovo libro di Adelmo Monachese dal titolo “Attentato al Piccolo Principe – Un’indagine per True Detective” (Les Flaneurs Edizioni, 2017). A dialogare con l’autore sarà il giornalista e scrittore Dino Cassone. Appuntamento alle ore 19.30.
«Sei giorni fa ho avuto un incidente durante la notte di Capodanno. Era una sera piena di lavoro e, tra una corsa e l’altra, avevo lasciato il taxi in doppia fila, vicino a un bar dove fanno i maritozzi più buoni di tutta la città. [...] Potete immaginare la mia sorpresa quando sono stato svegliato da una bocca impestata di tabacco, whisky irlandese e sonno medicinale che mi diceva: “ehi amico, disegnami una pecora!”».
Il Piccolo Principe”, celebre romanzo per bambini e fonte di grandi insegnamenti, viene parodiato da Adelmo Monachese per essere ribaltato e modernizzato, e vede nei panni del Piccolo Principe un Matthew McConaughey innamorato, che deciderà di vestire ancora una volta i panni di Rust Cohle di True Detective, alla ricerca del perché questo libro porta a un “deragliamento a lungo termine” in chiunque l’abbia letto. Perché forse è vero che «l’essenziale è invisibile agli occhi» e gli occhi sono lo specchio dell’anima e vogliono la loro parte, ma chi parte, sa quello che lascia ma non sa quello che trova... ma con questo libro lo saprà.
Adelmo Monachese è autore del collettivo satirico Lercio.it e Acidolattico.org. Collabora con Libreriamo.it, Coolclub.it e Ilcartello.eu. I suoi scritti compaiono in numerose antologie: “Almanacco Luttazzi della nuova satira italiana” (Feltrinelli, 2010); “Un anno Lercio” (Rizzoli, 2014); “Inchiostro di Puglia” (Caracò, 2015); “Lercio. Lo sporco che fa notizia” (Shockdom edizioni, 2017). Il suo libro d’esordio è stato “I cuochi TV sono puttane” (Rogas edizioni, 2015). La sua pagina Facebook è: Mon.Ade. Il suo sito personale e canale youtube è: Ofalo.it.

mercoledì 11 ottobre 2017

Comunicato Stampa

Gentilissimi,
 l'Associazione Ecomuseale di Valle d'Itria Vi invita a partecipare al convegno interregionale IDEE PROGETTUALI PER UN DISTRETTO CULTURALE EVOLUTO MEDITERRANEO - Ipotesi di sviluppo locale per un' economia trainata da cultura e sistemi territoriali, che si terrà sabato 14 ottobre 2017 a Locorotondo, presso la Sala Don Lino Palmisano c/o Villa Mitolo, con inizio alle ore 16:00.
Il convegno è promosso dal Coordinamento Associativo Interregionale “Distretto Culturale Evoluto IDEM -  Identità Mediterranea”, in collaborazione con l’Associazione Ecomuseale di Valle d’Itria e col patrocinio del Comune di Locorotondo.

Il Coordinamento, costituitosi nel 2016, è un organismo inter associativo innovativo, che mette insieme le regioni Calabria, Sicilia, Campania e Puglia, con l’intento di promuovere l'identità mediterranea attraverso percorsi comuni e affini
.
Nell’ambito del Coordinamento la Puglia è rappresentata dall'Associazione Ecomuseale di Valle d'Itria.

Il convegno offrirà, dunque, un’occasione di confronto tra le varie realtà regionali sopra citate, al fine di creare una rete di progettualità e azioni condivise.

Si allegano locandina e comunicato stampa con i dettagli dell'iniziativa, con richiesta di massima diffusione

Cordialmente
 
Gruppo Comunicazione
Associazione Ecomuseale di Valle d'Itria

lunedì 9 ottobre 2017

Stagione estiva conclusa: le interviste agli esercenti del borgo

ESTATE 2017 

Regole più rigide e maggiore confronto con le istituzioni

di Zelda Cervellera e Michele Gentile 

Estate con qualche polemica sulle installazioni esterne dei locali. Qualcuno ha accusato gli esercenti di non aver contribuito a mantenere il decoro del nostro borgo. Come coniugare le esigenze degli operatori commerciali con la vivibilità? Vi sentite penalizzati dall’attuale regolamentazione comunale? 

Giuseppe Conte – Docks 101: “Non c’è oggi un regolamento unico a cui attenersi, ci sono norme da ottemperare che risultano differenti ed in conflitto tra di loro a seconda dell’ente di competenza (Comune, Asl, Soprintendenza), esiste un iter burocratico sclerotizzato e farraginoso. Sono anni che chiedo una riscrittura organica del regolamento attraverso un tavolo che coinvolga tutti gli attori in gioco in maniera da giungere ad un insieme di regole snelle, certe e condivise a cui far riferimento.” 

Margherita Curri – Ristorante U’Curdunn: " Ritengo che il turismo debba essere essenzialmente un turismo responsabile, che venga attuato secondo principi di giustizia sociale ed economica, nel pieno rispetto dell'ambiente e delle culture. L'Amministrazione è stata messa nelle condizioni di porre regole precise, a causa dell’impreparazione degli esercenti ad accogliere la mole di gente. Io non mi sento penalizzata dal nuovo regolamento, in quanto al Ristorante abbiamo cercato di adottare un'organizzazione che non ricadesse sulla vita quotidiana dei nostri vicini. Locorotondo fa parte dei 20 ‘Borghi più belli d'Italia’ grazie alle sue bellezze naturali, al calore e all'accoglienza dei suoi abitanti. Noi abbiamo solo il dovere e l'obbligo morale di continuare a tutelare le peculiarità che hanno reso famoso il nostro paese." 

Giuseppe Campanella – Bar Pasticceria Campanella: “In effetti, come ogni estate, puntualmente sorgono varie polemiche riguardo ai dehors delle varie attività e i cittadini residenti nel centro storico. Penso che bisognerebbe confrontarsi a gennaio e stabilire delle regole che rispettino sia i residenti sia gli esercenti che hanno investito nel centro storico.”

Michele Pinto – Pizzeria Casa Pinto: “Penso che l’unica soluzione sia il confronto anche con i rappresentanti del Centro Storico. Per me è fondamentale il dialogo con residenti e istituzioni. Vale anche per il regolamento appena adottato: un raccordo stretto con le attività avrebbe potuto prevenire alcuni difetti che si sono evidenziati. Ma la stagione estiva è andata benissimo: anche da parte di noi esercenti ci vuole lo sforzo al rispetto delle regole, a non cadere nell’ingordigia occupando sistematicamente più spazio di quanto ci è concesso, soprattutto nelle serate clou. Maggiori controlli sicuramente possono aiutare a ridurre situazioni spiacevoli. Siamo cresciuti insieme coi clienti, dobbiamo fare altrettanto col paese.” 

I rappresentanti istituzionali, in più occasioni, hanno evidenziato la crescita di presenze e quindi di potenziale clientela (in attesa di dati ufficiali che confermino o smentiscano ciò). Per favorire una destagionalizzazione delle presenze, cosa modificare nell’attuale “sistema turistico”? Inoltre, come comunità, siamo culturalmente pronti ad acquisire una vocazione turistica? 

Giuseppe Conte – Docks 101: “La destagionalizzazione è il gioco di ogni fine estate: serve a farci trascorrere il tempo parlando di qualcosa, arrivare a Natale, intravedere la primavera e farci dire alla fine ‘vabbè siamo di nuovo in estate, ne parliamo a settembre che adesso fa caldo’. Non abbiamo un sistema turistico perché nessun amministratore, tranne Giorgio Petrelli, ha mai elaborato una visione su questo tema. Sono i privati, gli imprenditori, le associazioni, i semplici cittadini che hanno fatto crescere questo paese negli ultimi 5 anni. Una classe politica seria dovrebbe ora chiamare a raccolta le tante competenze per disegnare una strategia unitaria di sviluppo del territorio e legare assieme le esperienze. Ma non lo farà perché costa fatica e non è funzionale al consenso politico immediato.” 

Margherita Curri – Ristorante U’Curdunn: “Il problema del turismo a Locorotondo consiste nella sua elevata concentrazione in alta stagione, il che comporta la congestione delle capacità di accoglienza. Anche in periodi di bassa stagione è possibile sfruttare alcune opportunità e attuare strategie che possano aumentare l'attività turistica e l'occupazione. La Regione Puglia mette in atto gli strumenti necessari al tal fine. Destagionalizzare significa riconoscersi come comunità a vocazione turistica. E’ necessario intraprendere un lungo cammino per essere pronti con eventi e servizi durante tutto l'anno. È un compito arduo che vede insieme pubblico e privato.” 

Giuseppe Campanella – Bar Pasticceria Campanella: “La crescita turistica riguarda l’intera Puglia. Crescendo la Puglia cresce anche la Valle d’Itria quindi, di conseguenza, noi come comune possiamo solo migliorare. Ci vuole umiltà sia da parte degli amministratori che da parte di noi esercenti. Pulizia, valorizzazione dei prodotti tipici e attenzione alle varie tipologie di turismo presenti: solo in questo modo si può conservare ma nello stesso tempo migliorare. Ben vengano i concerti e i vari festival ma non bisogna confondere le due cose.” 

Michele Pinto – Pizzeria Casa Pinto: “Locorotondo sta mostrando la sua vocazione turistica, non possiamo che andare avanti puntando su turismo e artigianato e ci vuole una mano seria del pubblico: siamo in ritardo con parcheggi e altre infrastrutture. Nel mese di settembre, per esempio, arrivano ogni giorno in Piazza Mitrano alcune decine di pullman: le persone appena scese hanno bisogno di bagni e navette per muoversi. Ci vuole urgentemente una soluzione che tamponi in attesa di una sistemazione definitiva. Per destagionalizzare noi facciamo il possibile ma ci vuole una mano delle associazioni: è davvero un peccato che non si faccia più la sagra dello ‘gnumeridde’ perché le sagre ben fatte generano un rientro positivo anche per i locali. Anche le attività devono sforzarsi di collaborare di più per promuovere iniziative. Bisogna pensare prima di tutto all’accoglienza, i guadagni verranno di conseguenza.”

domenica 8 ottobre 2017

Speciale: "Presto novità sul servizio rifiuti"

L'INTERVISTA 
Parla l’Assessore comunale che annuncia modifiche ai sistemi di raccolta e conferma la bontà del regolamento dehors. Sulla scomparsa del Futsal dice: “È stato fatto tutto il possibile per evitarla”


di Orazio Perillo



Assessore Speciale, sul servizio rifiuti sono state annunciate delle novità sui sistemi di raccolta. Cosa e quando cambierà? 

"Abbiamo elaborato una bozza di variante al contratto presentata alla Monteco. Ottenuta la disponibilità della ditta e l’accettazione del nuovo quadro economico porteremo le modifiche nelle commissioni consiliari e quindi in Consiglio Comunale, sperando in una massima condivisione. Un passaggio questo in parte già fatto con alcune degli interventi che sono già stati condivisi con le opposizioni. Le principali novità riguarderanno l’agro, in cui siamo intenzionati ad introdurre il porta a porta per rendere omogeneo il servizio: la proposta prevede due passaggi settimanali per il secco residuo e uno ogni dieci/quindici giorni per carta, vetro e altri materiali. Per la raccolta dell’organico saranno invece distribuite le compostiere mancanti, in attesa della risoluzione del contenzioso sulla gara indetta dall’Aro. Inoltre saranno parzialmente rivisti gli orari di raccolta nel centro storico, così come per il momento, rimarrà il sistema di premialità per il conferimento presso il CCR di c.da Marangi, che sarà aperto per un numero maggiore di ore”.


Porta Nuova ha presentato qualche settimana fa un piano di raccolta alternativo. Sono state valutate queste proposte?
“Con queste modifiche sicuramente non si arriverà a quella proposta. Tuttavia abbiamo recepito buona parte delle richieste delle opposizioni, ma in merito alle proposte avanzate nell’ultimo comizio di Porta Nuova, rimango molto scettico oltre che deluso: di fatto non si continua a illustrare ai cittadini alcuna copertura economica. Ad esempio l’installazione di 100 isole ecologiche videosorvegliate e l’utilizzo di buste con i tags avrebbero dei costi esorbitanti che l’opposizione non indica nelle coperture. Io ho provato a quantificarne la spesa in maniera anche analitica e l’unica possibilità sarebbe l’aumento del 30% della Tari, che io vorrei assolutamente evitare”.


Nei mesi scorsi con il decreto attuativo è stata introdotta la tariffazione puntuale. Quando partirà il nuovo sistema di misurazione?
“Partirà nei primi mesi del prossimo anno. Nel frattempo i condomìni stanno scegliendo fra i mastelli, che garantirebbero una tariffazione puntuale pura e i carrellati, che permetterebbero una tariffazione mista. Il sistema comunque funzionerà in base al numero di prese per ogni utente”.


L’estate appena conclusa è stata condensata da alcune polemiche in merito alle installazioni esterne dei locali. C’è stato troppo lassismo in passato ed ora si sta tentando di rincorrere gli operatori nel tentativo di far rispettare le regole?

“Su questa questione ho evitato di fare interventi per non entrare troppo nel tecnico. Ritengo l’attuale regolamento al 90% corretto: da rivedere resterebbe solo l’autorizzazione da parte della Soprintendenza, necessaria per tutte le strutture amovibili. I nuclei preposti al controllo e la Soprintendenza stessa infatti non esonerano dal rilascio da Autorizzazione le strutture amovibili (comma A16 dell’allegato al DPR 31/2017), bensì applicano l'art. 21 comma 4 del D.Lgs 42/2004 secondo il quale tutte le opere e/o cambiamenti di destinazione d’uso su beni culturali (strade, piazze, ecc) devono essere preventivamente autorizzati. A ottobre fra le priorità ci sarà quella di integrare il regolamento, inviandolo alla Soprintendenza e all’Asl per un parere prima dell’approvazione. Tra gli allegati predisporremo un elaborato con le sagome dei dehors delle attività commerciali ad oggi presenti, al fine di evitare che lo facciano i singoli esercenti. Questo consentirà di mantenere le installazioni anche oltre i 120 giorni. Il controllo c’è stato ma la linea di andare incontro alle esigenze dei commercianti, nel rispetto del regolamento, forse non ha sortito gli effetti desiderati. I problemi maggiori si sono registrati sull’occupazione dei marciapiedi (poi rientrata alla normalità dopo alcuni richiami) e sulle strutture fisse e/o banconi bar all’aperto, che nel regolamento non sono previsti. Vigileremo con buon senso ma dove occorre anche con rigidità”.



Questione Futsal. L’amministrazione ha fatto tutto il possibile per evitare la scomparsa della squadra?

“Credo sia finito il tempo delle polemiche, il botta e risposta non giova a nessuno. Da parte nostra abbiamo cercato di fare tutto il possibile, impegnandoci nel recuperare le risorse necessarie. Assicuro che l’incontro del 19 luglio con la società non è stata una presa in giro, ma l’ultimo tentativo di salvare il salvabile. L’amministrazione si impegnava a pagare le spese del Palazzetto di Cisternino (per gli allenamenti) e a interloquire con l’amministrazione di Martina Franca (in quel momento neo insediata), per le partite di campionato. Io ho vissuto lo sport sia dall’interno che dall’esterno e credo che una società non possa rinunciare ad un campionato solo per la perdita di un sostegno economico da parte dell’Amministrazione Comunale. Noi ci assumiamo le nostre responsabilità, ma occorre che lo facciano tutti”.


Ma è un obiettivo troppo grande per Locorotondo, dotarsi di una struttura un palazzetto pienamente agibile? 
Il problema è soprattutto quello di trovare lo spazio finanziario, rispettando il Patto di Stabilità. Purtroppo se non ci sono risorse a fondo perduto sarà difficile intervenire. Si può tranquillamente discutere se ristrutturarlo o demolirlo ma il problema resta soprattutto finanziario e non progettuale”.

venerdì 6 ottobre 2017

Silvestro Catalano: "Dobbiamo stare attenti a non perdere un'occasione per migliorare il sistema dei rifiuti"

L’INTERVISTA 
"Turismo? Il problema è la mancanza di infrastrutture"

 di Ambrogio Giacovelli 

Ciao Silvestro, grazie per questa intervista. Cominciamo col botto: prossimamente dovrebbero essere apportate nuove modifiche ai sistemi di raccolta. Porta Nuova ha presentato un piano alternativo che la maggioranza non ritiene sostenibile. Quali per l’opposizione le migliorie prioritarie da apportare? 

“Noi siamo convinti, e lo abbiamo ribadito in più occasioni, che il sistema andrebbe migliorato. Il porta a porta si sta rivelando costoso e inefficace per una buona raccolta e per un’efficace pulizia del paese. L’esigenza più sentita da parte dei cittadini è di poter conferire alcuni tipi di rifiuti (umido e secco residuo) in qualsiasi ora e giorno della settimana. Nonostante le nostre insistenze, sono state sempre accampate ragioni di scelta ma anche di vincolo rispetto al capitolato che è stato stipulato. Con la nuova Ditta il contratto di servizio può essere rimodulato e bisogna stare attenti a non sprecare un’occasione. L’asse su cui si basa la nostra proposta alternativa è quella di creare isole ecologiche con punti di raccolta fissi e ben organizzati; gioverebbe al servizio reso ai locorotondesi e alla qualità dell’ambiente. Ci sono ancora moltissimi rifiuti abbandonati nelle campagne, o addirittura dati al rogo. E questo è confermato dai numeri di differenziata (che non sono quelli sperati) e dalla quantità totale dei rifiuti che misteriosamente diminuisce. Se ben attuata e supportata con operazioni di controllo (unitamente con una tariffazione puntuale) la nostra proposta potrebbe dare risultati migliori di quelli odierni”. 

Capitolo bilancio, cosa sta succedendo? Le vox populi si rincorrono, ma qual è la verità? 

“E’ successo semplicemente questo: è stato omesso, nell’approvazione del bilancio consuntivo 2016, un importante documento (lo stato patrimoniale relativo ai residui attivi, ovvero i crediti che il Comune vanta) senza il quale la convalida stessa rischia di essere nulla. Secondo le leggi vigenti la mancata approvazione entro i termini previsti implica il commissariamento del Comune e lo scioglimento del Consiglio Comunale. Siamo stati richiamati con una nota a rimediare entro il termine massimo di 20 giorni da quella notifica e dovremmo farcela il 19esimo giorno, sperando che tutto vada per il verso giusto. Sappiamo che ci sono stati dei problemi oggettivi di carenza di personale nell’ambito della ragioneria, però chiederemo delle risposte precise soprattutto sulle responsabilità della questione. Ciò che ha creato scompiglio nell’Amministrazione è stata la decisione da parte del Governo Nazionale di procedere verso il ‘bilancio armonizzato’, virando in una situazione in cui il conteggio dei debiti e dei crediti va attualizzata alla situazione reale. Se prima i crediti vantati potevano rientrare nelle entrate di un Comune, adesso devono prima essere esatti per poter essere considerati nel bilancio come attivi. Se queste situazioni non vengono sanate rischiamo di andare verso il commissariamento, cosa che nessuno auspica, per il bene dei cittadini di Locorotondo”.

Sempre parlando di interpellanze di Porta Nuova, una interessante riguardava la vivibilità del Centro Storico e del Lungomare durante i mesi estivi.

“La nostra interpellanza chiedeva agli Amministratori di cercare strumenti e armonizzare le esigenze dei residenti del centro città, dei turisti e degli esercenti. Chi abita nel Centro Storico è chi lo tiene vivo e splendente; ultimamente va anche considerato un nuovo dinamismo del tessuto economico fornito da alcuni esercenti, che hanno investito quando ancora Locorotondo non godeva di questa attenzione. Dobbiamo capire che tipo di turismo è più adatto alla qualità della nostra vita. Il numero di attività cresce e rischia di snaturare il Centro Storico. A Cisternino il centro era poco abitato prima della movida estiva, il nostro non è così: è abitato, vissuto e curato. Ha un sapore di autenticità da preservare. In questo senso, bisogna disciplinare i dehors, le strutture e i grandi eventi, prestando attenzione anche alla qualità che offriamo durante tutti gli altri giorni. Il problema, che ho anche sottolineato in Consiglio Comunale, è l’insufficienza di infrastrutture. Il nostro paese è sempre a corto di posti auto. Se vogliamo perseguire un’identità turistica e continuare sulla strada tracciata da Locus e Viva Festival, per i quali va il mio plauso agli organizzatori, non possiamo non pensare a riqualificare nuove aree per creare migliori servizi. Penso ad esempio a tutta la zona che va da Piazza Mitrano fino al campo sportivo”.

Ad Ottobre ci sarà il Congresso del PD e verrà rinnovata la Segreteria; ci sono i presupposti per una tua ricandidatura? Dicci un pensiero sui 4 anni alla guida del partito. 

“Mi ritrovai ad essere Segretario quasi per caso. All’epoca non avevo progettato di partecipare in modo così diretto alla vita politica del paese, come mi ritrovo a fare oggi. Sono comunque molto soddisfatto, ho avuto modo di conoscere persone straordinarie con una grande intelligenza politica e un’impagabile volontà. Il nostro è un circolo sano, con una qualità del confronto tra posizioni divergenti a volte anche superiore a quella che vediamo sull’informazione nazionale. Sono sicuro che il Circolo affronterà il Congresso con la giusta dialettica, uscendone unito e rafforzato. Non ho ancora preso in considerazione una ricandidatura, sinceramente non sono un cumulatore di cariche. Valuterò l’idea anche in vista delle posizioni che si metteranno a confronto. Di certo la prossima Segreteria PD dovrà continuare a supportare la nuova rappresentanza nelle istituzioni e tenere conto dello sforzo di apertura e aggregazione sociale che si sta compiendo attraverso l’associazione Porta Nuova”.

Don Adriano: “Grato a tutti per l'accoglienza!”

L’INTERVISTA  
“Ho accolto la notizia di trasferimento alla Parrocchia San Giorgio Martire con animo sereno e felice” 

di Antonello Pentassuglia 

“Staremo bene insieme, se avrete amore gli uni verso gli altri sarete miei discepoli", il passaggio nell'omelia nella prima messa, del 5 settembre, del nostro neo parroco don Adriano Miglietta. La nostra una chiacchierata con il piacere basato sull'ascolto. Una conversazione da ricordare come quella di qualche mese fa con don Franco Pellegrino... In questo senso e nel nostro piccolo, un passaggio di consegne anche sul nostro mensile, consci della stima reciproca tra i due parroci. Ci si vede don Franco (nessun saluto ci eravamo detti)...Benvenuto don Adriano! 

Dal 2002 parroco della Cattedrale di Brindisi. Alla notizia di trasferimento del 9 giugno, non sono mancati gli attestati di stima dei parrocchiani come, d'altro canto, una serie di rimostranze contrarie verso la scelta dell'Arcivescovo S.E. Mons. Caliandro... Persino il gruppo Facebook “Don Adriano con noi”. Cosa ci racconta di questi mesi e cosa le resterà? 

“Ho sempre vissuto la mia esperienza di sacerdozio, con la consapevolezza che non sarei rimasto perennemente nello stesso luogo. Sono stato ordinato prete nel lontano '83 dall'Arcivescovo Settimio Todisco che, bontà sua, consentì ciò che custodivo nel mio animo: celebrare l'ordinazione sacerdotale nella Basilica Cattedrale. Il mio cammino di sacerdozio è stato contraddistinto dalla piena disponibilità nel seguire le indicazioni ricevute dai vescovi. Nel '97 sono divenuto parroco della ‘Parrocchia dei SS. Anna e Benedetto’ fino al 2002, anno in cui ho accolto con gioia l'investitura a parroco della Cattedrale (con una nuova parrocchia che includeva San Benedetto). La nomina ha di per sé durata di 9 anni, ragion per cui dopo il nono anno di sacerdozio, avevo palesato all'allora Vescovo Talucci la piena disponibilità per un ulteriore servizio. Ma si è convenuti nel far proseguire il mio ministero sacerdotale nella Cattedrale. Anche in seguito alla nomina ad Arcivescovo di S.E. Mons. Caliandro. Era il 2012. Quando quest'ultimo, cinque anni dopo, mi ha comunicato la decisione di trasferirmi alla Chiesa San Giorgio Martire, ho accolto la notizia con animo sereno e felice. In passato ho curato i rapporti con gli insegnanti di religione delle scuole di Locorotondo, per non parlare dei vari campi scuola e all'interazione con la Caritas. Lo ammetto, non è stato qualcosa di inaspettato. Ma tornando agli anni di sacerdozio a Brindisi, vorrei aggiungere che sono stato anche amministratore parrocchiale della ‘SS. Trinità e S. Lucia’ e la ‘SS. Annunziata’, così da creare una nuova realtà: l'Unità Pastorale del Centro Storico. Un centro storico che, difatti, vivevo dal '97... Chiaro che vent'anni di permanenza favoriscono una relazione stabile basata sulla vicinanza, ma di conseguenza anche il dispiacere nel salutarsi. Senza dubbio, gli ultimi giorni mi hanno emozionato parecchio.” 

Don, la fama la precede... dicono di lei di un “pastore dal grande carisma”. Probabilmente si sarà già reso conto, durante la messa di inizio ministero pastorale del 5 settembre, del forte attaccamento della comunità alla parrocchia di San Giorgio Martire... 
 
“Senz'altro... Devoti molto accoglienti sottolineo; penso a chi non ha potuto partecipare alla celebrazione che, incontrandomi tra le vie del borgo, quasi si scusano. Mi sono subito procurato lo stradario e devo ringraziare don Franco che mi ha aiutato ad inserirmi in una nuova realtà fatta di tante contrade. Difatti ho avuto modo di conoscere Mancini e Sant'Elia. Da parte mia è prioritario imparare le tante vie per andare ad incontrare le famiglie... Un piccolo aneddoto: spostando l'auto da Piazza Mitrano per il mercato del mattino seguente – come vedete sto entrando nelle dinamiche del paese (sorride) – ho incontrato diversi giovani e ho avuto modo di constatare il forte attaccamento alla vita parrocchiale. Davvero molto garbati anche nel modo di accogliermi. In questi giorni, inoltre, ho dato la benedizione all'avvio del pellegrinaggio dell'Unitalsi e abbiamo fatto la processione per l'Addolorata che ha visto un'importante partecipazione. Una piacevole sorpresa anche la folta e bella rappresentanza di insegnanti, genitori e alunni – in una Chiesa semipiena – per l'apertura dell'anno scolastico. Abbiamo pregato insieme e ai giovanissimi ho dato una preghiera in preparazione del 'Sinodo Mondiale del 2018 sui giovani'.” 

“Auguri di buon lavoro, affinché ci accompagni in un percorso di fede e di crescita, con le tue doti straordinarie di pastore, delle quali ci hai dato un assaggio oltre che di ogni bene. Benvenuto!”. Questo il messaggio del Sindaco Scatigna. Come risponde? Inoltre, nel suo modus operandi che tipo di approccio intende avere con le istituzioni e con le tante associazioni che pullulano in una comunità fortemente devota? 

“Non ero al corrente di questo saluto del sindaco e lo ringrazio per la presenza alla messa di inizio ministero sacerdotale. D'altronde ho avuto modo di scambiare due parole anche con il vicesindaco... Molto grato, davvero, per questa accoglienza. Tutto questo va visto nella giusta ottica di un dono e non come qualcosa di dovuto nella semplicità delle relazioni. Poniamo alla base del nostro cammino l'umile collaborazione: questo, da sempre, il mio proposito. La mia una presenza che oltre a promuovere un indirizzo spirituale, deve averne uno sociale. Senz'altro. Un bravo cristiano cattolico è anche un bravo cittadino. Personalmente ho anche memorizzato i giorni della raccolta differenziata (sorride)... Per quanto concerne le associazioni, come ho fatto a Brindisi sarò il più presente possibile sia con quelle ecclesiali che laicali. Un grande piacere che ci siano molte associazioni civili che si adoperino per il bene della collettività.” 

In un articolo di una testata di Brindisi: “Questo non è un addio, ma solo un arrivederci... Buon viaggio Don”; il messaggio dei suoi giovani a lei, visibilmente commosso, che ha salutato e ringraziato. Si denota, quindi, un forte attaccamento nel rapporto con la dimensione giovanile di una comunità. Nel nostro piccolo pensiamo lo stesso di don Franco Pellegrino. Siete sulla stessa lunghezza d'onda? 

“Assolutamente sì, ma lo siamo anche su tanti altri aspetti... penso alla carità, all'accoglienza e così via. Nel rapporto con i giovani, per noi è una gioia riscontrarne sempre la presenza e l'impegno. Che dire... in quella celebrazione del 25 giugno nella Basilica Cattedrale sono stati bravissimi. Andiamo per gradi. Sono da sempre un appassionato del modellismo di automobili. In passato ho avuto anche un piccolo pulmino di 8 posti: mi piace mettermi a disposizione per gli altri. Per la messa di congedo, i giovani parrocchiani hanno preparato un cartellone – che conservo in canonica – con la raffigurazione di una vecchia 600 Multipla e un saluto: 'Non un addio, ma un arrivederci'. Sono rimasto lì per tanti anni... sono stato una figura guida. Pensate, molti di loro li ho persino battezzati...” 

Sempre sul suo predecessore. Al nostro mensile ha detto di lei: “Siamo coetanei e abbiamo camminato insieme, sostenendoci l'un l'altro, grazie all'esperienza dell'amicizia...” Quest'ultimo ci ha salutato con un motto congolese. Nel ringraziarla, ci rivela un suo motto e come si contraddistinguerà, in questi primi passi, la sua operosità a Locorotondo? 
“Ok, comincio dalla seconda. É importante conoscere, andare nelle vie, sentire gli odori, vedere i colori e ascoltare le persone. Con il passar del tempo valuteremo insieme se apportare dei cambiamenti. 
Devo ascoltare, comprendere e vedere il cammino fatto e inserirmi
con umiltà. Man mano, qualcosa la cambieremo ma di intesa con l'esperienza fatta e rispettando il lavoro dei miei predecessori. Negli anni, ho avuto il piacere di conoscere don Orazio Scatigna, don Piero Suma e il coetaneo don Franco Pellegrino ma anche i giovani sacerdoti come don Stefano Bruno – rimasto con me alla Cattedrale per un paio di anni – e don Mino Schena rimasto a Locorotondo per 5 anni come Vicario Parrocchiale. Non ho un motto, ma ripeto spesso che ciò che facciamo dobbiamo farlo insieme: 'meglio fare un passo insieme, che farne due da separati'.”

Locorotondo. Taglio radici e ramificazioni su strade: c'è l'ordinanza

Di seguito il comunicato del Comune  È stata emanata nei giorni scorsi l'ordinanza che obbliga il taglio di radici e delle rami...