domenica 3 settembre 2017

L'associazione

NASCE LA CONTEA!

Aperta in Via Serra la sede dell'associazione Ludico Culturale Mellon 

di Antonello Pentassuglia 


E' la prima domenica di settembre, l'estate è agli sgoccioli e in men che non si dica rivivremo le uggiose giornate autunnali. Ma fortuna vuole che un crocevia ci si pari davanti; due sono le strade: solita routine o nuove esperienze da intraprendere? Bando alle ciance, oggi si inaugura in Via Serra la sede ludico-creativa “La Contea”! Di che si tratta, vi starete chiedendo... Voilà. L'associazione Ludico Culturale “Mellon” (celebre parola d'ordine nella saga “Il Signore degli Anelli”), prende vita in virtù di una lodevole promozione del gioco intelligente e moderno: quello da tavola! Piccola postilla. Il nome della sede, la Contea, è anch'esso ispirato alla saga sopracitata (in quanto territorio degli Hobbit).
Tra i non pochi obbiettivi da portare a compimento, senza dubbio alcuno, quello di favorire l'interazione tra i più giovani. Il messaggio è chiaro: nulla contro i videogame, ma all'esterno delle mure domestiche c'è un mondo da scoprire. Il presidente dell'associazione, Antonio Pierni, durante la chiacchierata ci tiene a precisare che bisogna favorire lo “stare insieme” in maniera piacevole, pacifica e tranquilla: “Ci occupiamo di gioco intelligente ampliandolo sia come fascia di età, che come valore culturale... Il gioco in sé – puntualizza Pierni – rappresenta una notevole fonte di apprendimento. Dieci volte superiore allo studio!”. Ha ragione da vendere e, d'altro canto, non possiamo neppure far finta di nulla sulla piaga dilagante che lega gli smartphone ai più giovani: quante volte ci capita di ascoltare storie di adolescenti, quasi costretti ad acquistare un IPhone o Samsung di 300 euro, per sentirsi accettati dai coetanei? Andiamo avanti. Durante la chiacchierata con gli iscritti dell'associazione Mellon, un dubbio ci assale: e gli adulti? “Nessun problema” tranquillizzano: “Il gioco da tavola è un validissimo modo per farsi compagnia...”. Anche qui, amici vicini e lontani, una precisazione è doverosa: spesso e volentieri, l'adulto appassionato viene quasi considerato come l'immaturo di turno. Il “vero gioco per grandi” è erroneamente associato a quello delle carte che spesso, ahinoi, sfocia nel gioco d'azzardo. In realtà del Nord Italia, si sappia, la musica cambia. Un esempio su tutti: a Modena vi sono centri associativi con varie centinaia di iscritti. Sdoganare, quindi, il concetto di gioco da tavola è la mission di Mellon. 
Se in Germania, Francia e Inghilterra, questa realtà ha anche una dimensione familiare, oltre oceano con il cosiddetto Team Building trova giovamento in grandi aziende nell'ambito della gestione di risorse umane. Un altro mondo! Ricordiamo che l'accesso all'associazione sarà assolutamente aperto a tutti. Prevista per il futuro prossimo una quota di iscrizione annuale molto bassa. Concludiamo con l'appello di Antonio Pierni: “Dobbiamo far recepire l'importanza della socialità, nonché giovialità, ricreata con il gioco da tavola”. Buona fortuna Mellon!

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