venerdì 18 agosto 2017

QUESTA SERA IL VIVA! FESTIVAL SBARCA A LOCOROTONDO. INTERVISTA AD ANGELO CONTE

L'INTERVISTA

Sarà l'Arena Valle d'Itria presso la Tenuta Cantine Cardone ad ospitare la manifestazione. Stasera sul palco Todd Terje, Jolly Mare, Rollover DJS e Giorgio Valletta
L'intervista ad Angelo Conte (Turnè): "Vogliamo portare VIVA! fra i più grandi festival europei"

di Zelda Cervellera e Orazio Perillo


Dopo il successo delle prime tre serate, nuovo appuntamento questa sera per il VIVA! Festival, che sbarcherà a Locorotondo. Ad ospitare la manifestazione da stasera fino a domenica sarà la suggestiva Arena Valle d’Itria: si tratta di uno spazio attrezzato che sorgerà ai piedi di Locorotondo presso la Tenuta Cantine Cardonein grado di accogliere migliaia di spettatori nel cuore della Valle d'Itria. Nel pomeriggio intanto presso il Docks 101, ci saranno talk con importanti ospiti moderati da Carlo Pastore, conduttore radiofonico, già VJ di MTV e direttore artistico del Miami Festival di Milano. 
Ma come è nato l'ambizioso progetto del VIVA! Festival? Per saperne di più abbiamo rivolto alcune domande ad Angelo Conte, rappresentante di Turnè, società pugliese operante nell'organizzazione di eventi e co-organizzatrice di questo festival con il Club to Club di Torino. 

Angelo CONTE (Turnè)
Angelo, come è nata l’idea del Viva!Festival? 
Se credi che l’obiettivo debba essere quello di creare una cosa che attragga davvero energie, risorse, notorietà internazionale e contribuisca in maniera significativa a sviluppare un territorio, non c’è altra soluzione che fare un salto verso l’alto. Devi creare una cosa davvero grande. Certo, rischiando in termini economici e di credibilità. Ma ci devi provare se scorgi che ci siano le possibilità. Non voglio fare paragoni impropri ma proviamo a pensare a quello che ha generato la famiglia Melpignano a Fasano con la nascita di Borgo Egnazia e che botta sarebbe per occupazione e PIL del nostro territorio se oggi togliessimo la ricchezza attratta da questa struttura e dal suo indotto. VIVA deve seguire quell’esempio: diventare un festival che compete con i più grandi festival europei, capaci di spostare migliaia di persone”. 

Foto VIVA! FESTIVAL

Quanto risultano essenziali per l’organizzazione e la promozione di queste manifestazioni le partnership private? 
Il salto di qualità ti permette di attrarre soggetti che mai si sarebbero avvicinati ad un festival regionale. Quest’anno oltre ad Audi si uniscono Lavazza, Nutella, Pernot Richard, Nastro Azzurro, Red Bull, Sky. Sono colossi che si muovono solo se gli proponi un progetto serio, professionale e con prospettive di crescita. E poi si crea quel circolo virtuoso dove – se le cose vanno bene – se ne avvicinano altri e si cresce sempre di più. Perché questi marchi vogliono stare dove c’è pubblico, like, contatti, contenuti e storie da raccontare”. 

C’è molta curiosità intorno a questo Festival, che rappresenta la proposta nuova del cartellone estivo 2017. Quali le vostre aspettative per questa prima edizione? 
“Per quello che dicevo prima, questa edizione deve essere perfetta in tutto. Non possiamo sbagliare. Ci sono più di 50 persone tra tecnici, agenzie di comunicazione, marketing, giornalisti, influecer che stanno lavorando da mesi alla buona riuscita del VIVA. Vogliamo grandi numeri. Nomi, immagini e storie di Locorotondo e della Valle d’Itria sono stati e verranno veicolati anche in queste ultime serate a milioni di persone, grazie alle produzioni esclusive Sky, alla piattaforma di Vice e all’investimento pubblicitario che Audi ha garantito sul VIVA. Gli effetti di questo eco mediatico li ritroveremo nei prossimi mesi quando ci stupiremo di vedere il centro storico sempre più pieno di turisti stranieri in tutti i mesi”. 

Le tre serate all'ARENA VALLE D'ITRIA


Nel suo nome il VIVA! (Valle d’Itria International Music Festival) esprime un forte richiamo al territorio che lo ospita. Si sta già lavorando per coinvolgere in futuro anche altre realtà del nostro territorio? 
L’obiettivo è quello di coinvolgere un territorio più che i singoli paesi. Il campanilismo non vale più. Se vogliamo avere un impatto economico serio, dobbiamo attrarre turismo extra-regionale e internazionale. Non il barese in villeggiatura che viene a farsi la passeggiata durante un concertino in piazza. La prossima primavera presenteremo la nuova edizione 2018 del VIVA a Berlino, Monaco e Barcellona. Dobbiamo essere capaci di saper vendere la varietà di cose belle da fare e da vedere qui da noi”.

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